Scheda tecnica

Edifici multipiano

luogo: San Vincenzo (Li),Forte dei Marmi (Lu),Certaldo (Fi)

data: 1978

destinazione d'uso: Tecniche per la conservazione dell'energia e impiego dell'energia solare in un sistema residenziale

stato: opere realizzate

committente: Regione Toscana

impresa: Consorzio Etruria-INSO-AGIP s.p.r-AGIP PETROLI s.p.a

 

Descrizione

Abbiamo redatto un programma dimostrativo, nell'ambito dell'edilizia residenziale pubblica, che riguarda edifici multipiano con forti vincoli derivati dalla necessità di contenere i costi di costruzione. Si costituisce un gruppo interdisciplinare di tecnici da noi coordinato e diretto per progettare e realizzare  edifici residenziali secondo nuovi procedimenti costruttivi e sistemi ambientali dotati di impianti elioassistiti e metodi di captazione diretta dell'energia solare, situati in varie situazioni climatiche e contestuali.

 

I presupposti primari, che stanno alla base del programma dimostrativo, sono rivolti a privilegiare l'impiego di sistemi passivi che ci devono impegnare ad acquisire criteri di un nuovo modo di progettare l'edificio ed un nuovo modo di costruirlo.

 

Il parametro "energia" ha orientato le scelte progettuali e ci ha imposto di rileggere quanto espresso empiricamente dalle culture popolari, circa l'organizzazione dei propri spazi abitativi, per sistematizzare in termini scientifici e misurabili, quella che era una risposta spontanea alle caratteristiche dell'ambiente e al comportamento termico dei materiali.

L'orientamento, le condizioni climatiche, studiate soprattutto in base alle radiazioni solari e alle dispersioni termiche, le preesistenze ambientali e la morfologia del terreno, le direzioni dei venti, si aggiungono ora con pari dignità, al lungo elenco di parametri che orientano la progettazione e determinano i caratteri di tipo edilizio e la sua forma.

 

Il problema del disegno urbano, relativo agli insediamenti, è stato considerato complessivamente, facendo riferimento a tipi edilizi a massima captazione di energia solare contrapposti a edifici a massima conservazione, intervenendo così, non soltanto a definire una differenziata gamma di apparecchiature, ma anche a incidere profondamente sulla forma dell'edificio e sull'assetto territoriale.

 

E' stato necessario dare risposte in grado di coprire le molteplici condizioni che si sono presentate in un programma che prevedeva interventi ubicati in differenti condizioni contestuali e ambientali.

 

Abbiamo operato una sintesi orientata a rispondere al complesso sistema di vincoli urbanistici, graduando gli accorgimenti solari e il taglio progettuale secondo le seguenti ipotesi:

  • 1) Possibile orientamento dell'edificio secondo l'asse EST-OVEST, possibile aumento dell'asse maggiore dell'edificio rispetto all'edificio tradizionale.
  • 2) Impossibile orientamento EST-OVEST o presenza di ombre portate sul lotto assegnato; possibile aumento dell'asse minore dell'edificio.
  • 3) Possibile orientamento EST-OVEST, impossibile aumento della dimensione dell'asse maggiore.

 

Le tre ipotesi di vincolo ci hanno condotto a definire tre tipi di intervento compatibili e rispondenti ai criteri di una progettazione orientata al risparmio energetico e all'impiego di energia solare.

 

La forma degli edifici proposti, rispondente alle condizioni climatiche del sito è stata verificata in sede di studio, da controlli effettuati nell'ambito della cooperazione ITALIA-STATI UNITI, (due di questi edifici sono oggetto di studio in seno alla cooperazione ITALIA-USA); ciò ha consentito di apprezzare la validità delle scelte e di apportare modifiche e accorgimenti, che ci hanno consentito di definire l'oggetto architettonico, come risultante effettiva della ricerca progettuale.